Attualità/Diritti dei consumatori

“Vessatorie le clausole nei contratti TIM che modificano unilateralmente le condizioni”

COMUNICATO STAMPA

Vitelli (C.D.C.): “Sono vessatorie le clausole nei contratti TIM che modificano unilateralmente le condizioni”

Nei giorni scorsi la TIM, è finita nella lente d’ingrandimento dell’Antitrust. Infatti , fa sapere Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori, a carico della ben nota compagnia telefonica  l’organismo pubblico di controllo ha statuito sulla diffusa pratica inerente le clausole contenute in tutti i contratti predisposti dalla TIM, sia per la telefonia fissa che mobile, i quali , prevedono, la possibilità di modifiche unilaterali, affermando, che “tali pratiche risultano essere  vessatorie”

I vari motivi che hanno indotto l’organismo di controllo pubblico a pronunciarsi su ciò , precisano che, nelle varie formulazioni adottate da TIM, non sono indicate le “variazioni unilaterali “ dei contratti, incluse quelle economiche e che, possono essere fatte, solo in presenza di un “giustificato motivo”. Altri motivi sono la mancata definizione della modalità e forma con cui, di volta in volta, le modifiche vengono comunicate al consumatore e delle giustificate motivazioni che potrebbero legittimare le variazioni contrattuali da parte dell’operatore, incluse quelle economiche.

Si tratta, in effetti , continua Vitelli, di una circostanza in cui il consumatore si trova in una situazione di debolezza rispetto al professionista perchè aderisce a un contratto di cui ne accetta le condizioni già predisposte senza minimamente poter intervenire sul contenuto del contratto stesso.

È sempre più frequente, infatti, come ben noto a tutti i consumatori in possesso di telefonino cellulare che da parte degli operatori di telefonia si faccia sempre più spesso ricorso alle manovre di repricing “ le cosiddette rimodulazioni “ adducendo come motivo il mutamento delle politiche commerciali.

Un parametro troppo discrezionale che comporta una imposizione delle scelte dell’operatore, sulla base di una sua autonoma e libera iniziativa commerciale che fa riferimento a delle esigenze non meglio chiarite, che intervengono nel corso del contratto in una maniera che si configura, dunque, come vessatoria

In conclusione l’Autorità ha imposto, quindi, la pubblicazione per venti giorni sulla home page del sito di TIM dell’estratto del provvedimento che accerta la vessatorietà di questo tipo di clausole, inserite nelle condizioni generali di contratto utilizzate dalla società.

Comitato Difesa Consumatori

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